Il montepulciano d'Abruzzo Natum DOC Agriverde viene prodotto da uve biologiche coltivate in appezzamenti di terreno gestiti con tecniche innovative, in grado di preservare l'integrità del patrimonio ambientale.
Per perseguire i suoi obiettivi qualitativi Agriverde applica innovative pratiche agronomiche rispettose dell’ambiente, quale il sovescio di piante leguminose che, attraverso gli azoto-fissatori (tubercoli-radicali micorrizzati sull’apparato radicale), riescono a fissare l’azoto atmosferico nel suolo evitando il ricorso a fertilizzanti chimici di sintesi. La tecnica di lotta per confusione sessuale adotta l'innovativo metodo (Cidetrak) che si basa sull'impiego di erogatori a feromoni, sostanze emesse dagli insetti per regolare l'accoppiamento. I feromoni così emanati portano al disorientamento dell'insetto e alla mancata riproduzione. Inoltre, il lavoro sulle basse rese, le vendemmie annuali, le vinificazioni senza aggiunte e le leggere filtrazioni ci permettono una maggiore sicurezza sul fronte della "non solforosi".
I vini Agriverde divulgano la cultura del “terroir” che fonde il concetto di Clima, Geologia, Topografia e Suolo. Il recupero dei lieviti naturali, uscendo dagli standard dei lieviti aromatici, conferisce ai vini il gusto intimamente legato al territorio, restituendo centralità all’elemento naturale e alle caratteristiche del “terroir” di appartenenza. "Il vino è un prodotto vivo, figlio del luogo e della stagione prima e della cultura poi, è la sintesi perfetta del rapporto tra l'uomo e la natura, tra l'uomo ed un luogo esatto, è la possibilità di tradurre dei limiti in pregi, di interpretare un territorio attraverso la conoscenza e il rispetto della natura...."
I fondamenti del ‘fare’ in Agriverde sono fedeli esclusivamente a metodi rispettosi dell'ambiente. Tutti i processi di lavorazione sono certificati e controllati I.C.E.A. (Istituto per la Certificazione Etica ed Ambientale e N.O.P. (National Organic Program). L'azienda ha introdotto le Bottiglie ECO, che permettono di ridurre significativamente le emissioni di CO2. Il loro peso notevolmente inferiore riduce infatti l'energia utilizzata per la loro produzione e la quantità di combustibile necessaria per trasportarle. Dopo l'uso è possibile gettare queste bottiglie negli appositi contenitori di raccolta, contribuendo ulteriormente, attraverso il riciclo del vetro, alla sostenibilità ambientale e alla creazione di nuove bottiglie.