
Secondo la leggenda popolar-gastronomica marchigiana, la tradizione pastaia di Campofilone inizia la sua attività fin dal 1400, mentre i primi documenti certi che si riferiscono a questa pasta denominata anche "capelli d'angelo" per il fatto di essere molto sottile, risalgono al Concilio di Trento del 1560, dove viene menzionata con la dicitura "così sottile da sciogliersi in bocca". Oggi l'autentica pasta artigianale di Campofilone, avendo ottenuto riconoscimenti amministrativi ufficiali dalla Regione Marche come prodotto tipico e tradizionale, può essere prodotta soltanto nel comune di Campofilone, rispettando un rigido disciplinare di lavorazione, che oggi abbraccia anche la linea biologica.





